Istituto Tecnico

Settore Economico, Tecnologico e Corso Serale

foto1 scuola oldNell’immediato dopoguerra, nel fervore della ricostruzione e della ripresa delle attività economiche, l’Amministrazione Comunale, guidata dal sindaco Alberto Zavatti, sente l’esigenza di allargare l’offerta formativa cittadina avviando corsi di istruzione tecnica e per geometri e per il commercio, rispondenti, soprattutto il primo, alle effettive esigenze locali.

L’Istituto Tecnico per Geometri nasce così a guerra appena conclusa, nell’a. s. 1945-1946, sotto la presidenza del prof. Germano Turchetti, con l’attivazione di due classi: una prima di 19 studenti e una seconda di 8. A queste si affiancano, ad ulteriore riprova del dinamismo dell’Amministrazione, un corso pomeridiano di preparazione all’abilitazione tecnica per Geometri, frequentato da 7 alunni, fra cui un polacco, e un corso serale per operai a cui risultano iscritti al 10 dicembre del 1945, data di apertura, ben 26 studenti che frequentano con passione ed assiduità. Né ci si limita a questo perché si provvede anche ad allestire in locali di proprietà del Comune un pensionato per gli studenti che, oltre ad ospitare quelli interni, sia in grado di offrire ai giovani dei paesi dell’interno che si spostano a Senigallia in bicicletta o con altri mezzi un luogo di sosta, una sala di studio e una refezione calda. Quanto alle risorse un gettito continuativo è assicurato dall’applicazione di una marca sui biglietti di tutti gli spettacoli di divertimento (circa £ 50.000 mensili), dalle offerte dei cittadini e dalle tasse scolastiche.

Per le casse comunali, come sempre non floride e per di più impegnate a sostenere gli innumerevoli, ingenti e pressanti impegni finanziari della ricostruzione, si tratta di un onere notevole e per questo, all’atto dell’istituzione del Regio Istituto Tecnico per Geometri, si ricorre anche al contributo delle famiglie degli studenti per sostenerne le spese di impianto e mantenimento. Un insperato aiuto, a riprova ulteriore dello stretto legame e reciproco sostegno di quei tempi fra iniziativa pubblica e contributo dei privati, arriva dalla “Fondazione dott. Enzo Ferruccio Corinaldesi”, costituita il 14 ottobre 1945 con lo scopo di elevare il tono della vita sociale e collettiva attraverso la promozione della preparazione magistrale, dell’istruzione tecnica e di quella operaia. Negli anni successivi, proprio grazie alla spinta della Fondazione Corinaldesi, che appariva in grado di sostenerne pienamente i costi, si inizia la costruzione del nuovo edificio che avrebbe dovuto ospitare i due istituti comunali, Magistrale e Geometri. Man mano che si procede nei lavori, però, le spese lievitano, arrivando dai 12 milioni di lire previsti all’inizio ai 70 finali, ed in corso d’opera prima il Comune e dal 1951 lo Stato sono costretti ad intervenire in modo significativo e ripetuto per portarli a termine e concluderli, dopo non poche peripezie, nell’agosto del 1955. Dall’a. s. 1955-1956 l’Istituto si trasferisce nella sua nuova sede e nel 1956, su proposta del Consiglio dei professori, approvata, poi, dal Consiglio Comunale e dalle superiori autorità scolastiche, viene intitolato a Enzo Ferruccio Corinaldesi.

foto2 scuola oldContestualmente, viste le difficoltà ad ottenere in tempi brevi la statalizzazione dell’Istituto, si cerca di superarne il carattere privatistico, derivante dalla semplice autorizzazione ministeriale, che costringeva gli studenti ad esami governativi supplementari per vedere riconosciuto il loro curriculum e spingeva alcune famiglie a privilegiare le pur meno agevoli sedi di Ancona o Jesi. Viene così chiesta la parificazione, ottenendola nel 1946 per la classe prima e seconda e nel 1949 per le altre. Successivamente si ottiene il collegamento con l’Istituto Tecnico “P. Cuppari” di Jesi e dall’a. s. 1949-1950 la classe prima geometri ne diventa una sezione staccata. A seguire, poi, lo stesso avverrà anche per la seconda e la terza e la quarta, mentre la quinta resta ancora parificata e a carico del comune fino all’a.s 1953-1954, quando infine all’Istituto Tecnico Statale per Geometri viene concessa l’autonomia amministrativa; ne fu primo preside il prof. Germano Turchetti e commissario governativo il generale Raffaello Micaletti. Nel 1953 inoltre, muovendo dalla certezza della statalizzazione dell’Istituto a breve, viene chiesto al Ministero della Pubblica Istruzione di poter impiantare accanto al corso Geometri anche quello commerciale per ragionieri. Anche qui si procedette per gradi. Nell’a. s. 1954-1955 fu richiesta e ottenuta l’attivazione di una classe seconda di Istituto Tecnico Commerciale, come sezione staccata dell’analogo Istituto “B. Stracca” di Ancona, e quindi mano a mano delle altri classi fino a completare il corso e a ottenere l’autonomia con l’a. s. 1958-1959.

Il ventaglio di offerte che il Corinaldesi propone, però, non si esaurisce qui. In notevole anticipo sui tempi e prevedendo già lo sviluppo turistico della città il Consiglio di amministrazione dell’Istituto chiede di poter istituire un corso biennale post-diploma di qualifica per Addetti al Turismo e ottenuta l’autorizzazione riesce a realizzarlo nel quadriennio 1960-1964. Si tratta di un unicum in quel momento, perché aperto non a chi aveva concluso la scuola media, ma a chi era già diplomato. L’esperienza si conclude nel 1964 quando il Ministero della Pubblica Istruzione crea appositi Istituti superiori per la formazione nel settore del turismo.

In questi stessi anni Sessanta il Corinaldesi vede aumentare sempre di più gli iscritti, soprattutto quelli al corso per ragionieri. Tra il 1965 e 1967 il loro numero, che in quell’anno ammonta a 500, aumenta di oltre il 30%. L’edificio appena edificato si rivela incapace di ospitarli tutti. Si rende necessario approntare nuovi spazi e l’Amministrazione Provinciale per poterli garantire in tempi brevissimi decide di orientarsi verso l’edilizia prefabbricata riuscendo in soli sei mesi, dall’agosto 1967 al febbraio 1968, a dotare l’istituto di tre fabbricati destinati alle aule, alla palestra e agli spogliatoi. Nel frattempo dal 1966 alcune sezioni vengono ospitate in un padiglione dell’ospedale civile, isolato dagli altri, e relativamente vicino alla sede centrale. Nel 1968 infine nei corsi ragionieri viene introdotta una nuova articolazione, il corso per periti aziendali e corrispondenti lingue estere.

foto4 scuola oldIl processo di crescita sarà, poi, una costante del Corinaldesi. Sotto la guida di presidi come Giuliano Olivetti e Lanfranco Bertolini, che hanno trascorso la loro vita in quella scuola, prima come insegnanti poi come dirigenti, e che ne hanno segnato il cammino dalla fine degli anni Sessanta a tutti gli anni Novanta del Novecento, la popolazione scolastica del Corinaldesi registra un incremento continuo e costante. L’introduzione del corso programmatori ai Ragionieri e l’adesione alla sperimentazione del corso Brocca ai Geometri ne fanno infatti un polo di attrazione non solo per gli studenti dei Comuni che gravitano sulle vallate Misa e del Nevola, ma anche su quelli della valle del Cesano, ampliando così notevolmente il bacino dell’utenza.

La capacità di attrazione dell’Istituto finisce però per accentuare ancora una volta quei problemi di capienza che da sempre l’hanno afflitto e che negli anni Ottanta lo vedono diviso in tre diverse sedi. Proprio per superare questa difficoltà di fondo si decide di edificare nel campus scolastico di Via D’Aquino una nuova e più ampia costruzione capace di ospitare tutti gli alunni, in particolare quelli del corso Geometri che ormai dal lontano 1976 erano stati “provvisoriamente” confinati in locali inadatti, soprattutto per la mancanza dei laboratori, ricavati nel fabbricato dell’ex Collegio ferrovieri. Nel 1982 si dà quindi inizio ai lavori che si protraggono fino al 1987 quando l’immobile in grado di ospitare 24 classi viene consegnato, ancora incompleto della palestra e di altre strutture, il giorno prima dell’inizio delle lezioni dell’anno scolastico 1987-1988. L’attività didattica può così riprendere con maggiore serenità e soprattutto con la certezza di poter evitare i tanto paventati doppi turni che sembravano altrimenti inevitabili.

Nel 2005, dopo un altro ampliamento e l’aggiunta di una nuova ala, vi viene trasferito anche il corso Geometri e diviene l’unica sede di tutto l’Istituto, collocata di fianco all’edificio di quelle scuole magistrali con cui aveva condiviso le vicende iniziali della sua storia.

 

Giovanni Ricciotti, Il mondo scolastico senigalliese nel secondo dopoguerra in Senigallia. Una storia contemporanea,1860-2000, Senigallia, Ventura Edizioni, 2019, pp. 287-290.